"Ma proprio il 17 marzo eh? ma siamo sicuri sicuri?"

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" Noi fummo da secoli - calpesti, derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi..."
Ops, scusate! cantavo... è che questa parte non riesce ad entrarmi proprio in testa, non c'è nulla da fare, chissà come mai... e a voi?




Sono proprio combattuta, dunque: il 17 marzo 2011 dovrei insozzare la bandiera Italiana scrivendoci su "forza Silvio, vattene", solo l'idea mi fa rabbrividire perché sarebbe come rendere ancora più importante chi non dovrebbe esserlo ma lo è, no, dico: non è che per caso sarebbe uguale se scrivessi la stessa identica cosa ossia: "forza Silvio, vattene" ma il giorno dopo? magari su di uno straccio da cucina macchiatissimo unto e bisunto? oppure su di una vecchia federa ingiallita, o addirittura su di un calzino spaiato? tanto il nome è corto! e va bene dai, posso anche sacrificare una di quella magliette troppo grandi, brutte ma così comode che ormai sono come la coperta di Linus... ma il tricolore, il tricolore con sopra il nome di "Silvio", NO! per favore NO!?!

Sono proprio indecisa, questa è un'altra domanda orfana che probabilmente non avrà risposta ma sappiate che, se qualcuno risponderà, potrà portarmi dalla sua parte perché davvero sono mooolto indecisa.
Ma proprio proprio il 17 eh??? ma proprio quel giorno lì? il 17 marzo? Il centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia, finalmente festa nazionale!?
Non so mica quanto poi alla fine sia giusto. Sì, facciamola la manifestazione, va bene ma il 16, il 18, magari il 6 aprile così manifestiamo durante il processo e ci dimentichiamo del secondo anniversario del terremoto a L'Aquila, perché in effetti qui, i giorni della memoria, iniziano ad essere davvero troppi.


Quando volete, quando vogliamo... 
Ma perché il 17?
L'Italia ora, è come un malato grave, magari si riprende, sì! ne sono certa si riprende! ma... ci sono quei giorni quando si sta in ospedale che, chi sta male, non ce la fa proprio più e se poi è anche il suo compleanno l'unica cosa che desidera, è quello di stare in pace, ad occhi semichiusi, contornato dall'affetto di tutti senza troppe pretese, inerme, anche sobriamente felice... sì, felice pure per tutte quelle cicatrici che ha addosso perché sono quelle che lo hanno formato.
E tutti dovrebbero, dovremmo, stare in silenzio: parenti e parenti serpenti, amici e nemici, tutti uniti intorno al malato per fargli gli auguri, quelli veri -di e per- tutto e per dirgli che, nonostante tutto e nonostante tutti, gli vogliamo bene e che sì! ci siamo riusciti finalmente a festeggiarlo questo suo compleanno che non si sapeva neanche più se si potesse festeggiare o meno! e come regalo: la promessa,concreta, di una eterna guarigione.
Il giorno dopo, dai, facciamola il giorno dopo questa rivolta e in ogni caso quando c'è qualcosa che proprio non va facciamola sempre, anche se soli, se non protetti da una massa che la pensa (forse) come noi.
Dai che e ci vengo anche io, il giorno dopo vengo anche io, vengo da... persona, donna, uomo, gay, indeciso, trans, casalinga, operaio, figlio, malato, spiazzato, genitore, inascoltato, solo, maestro e pure studente perché tanto qui, di studiare, non si finisce mai... verrò, mi "unirò contro" ma il 17 uniamoci e basta: andiamo a trovare l'Italia, portiamogli una bandiera grande bella e pulita, tutta verde bianca e rossa e, uniti, stiamo a guardarla, ad ascoltarla davvero, per una sola volta, in Silenzio.

In fondo il tempo per cacciare, manifestare e pure morire, non è mai mancato e, domani, si ricomincia.



p.s. e se la mia indecisione non vi convincesse ne ho trovata un'altra, indecisione basata su una motivazione per molti certamente più convincente: la sempre temuta jella.



per Propaganda per la Civilizzazione delle Masse (Movimento Artistico)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Credo che la situazione sia troppo complessa e soprattutto grave affinchè un evento così utopico avvenga e sortisca proposte o persino azioni. Comunque trovo quest'opera così penetrante e sagace che penso, possa riuscire a fare perlomeno un piccolo passo nella direzione indicata. Marga Esposito

Anonimo ha detto...

ho dei seri dubbi riguardo la mia affermazione sulla manifestazione pro dimissioni presidente del consiglio, non perchè non sia d'accordo con le stesse, bensì -soprattutto dopo la meravigliosa manifestzione del 12 e il discorso di Napolitano- credo che il 17 non sia proprio il giorno per rivendicare separazioni. Anzi non ho seridubbi, misi sono dissolti scivendo: ritiro la mia affermazione. Marga Esposito