"propaganda per la civilizzazione delle masse"

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titolo mostra:"distanze di sicurezza"
inaugurazione: venerdì 4 aprile 2008 h. 19.00
dove: museo delle auto della polizia di stato
via dell'arcadia, 20

durata: dal 4 aprile al 3 maggio
artisti: 60
curatori: 2
orario: lunedì-venerdì: 9.30-17.30 sabato 9.30-18.30

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l'opera in alto dal titolo: "propaganda per la civilizzazione delle masse" sottotitolo: "non correre" è stata creata grazie alla collaborazione di: Calogero, Andrea, Maria S.
Chi, fra i lettori del blog, sarà presente all'inaugurazione avrà in regalo il magnete dell'opera da attaccare nell'unica parte metallica rimasta della propria macchina o sul frigorifero, utilissimo.
(* fino ad esaurimento, mio)

9 commenti:

Marco53 ha detto...

... ma porca paleatta... ho il frigo ad incasso e fuori è tutto legno e la macchina è piena di ruggine.... non si potrebbe avere un santino adesivo???

(mago nexus)

Viola ha detto...

non ci provare guarda che sulla ruggine attacca!;)

Dani ha detto...

...Lo voglio...assolutamente...mettilo da parte uno...appena passi di qui...
chissà un giorno....
lo scultoro tuo prefero...

sandrotaliani ha detto...

è vero è oggi l'inaugurazione! bedda madri mi potrai mai perdonari si nun pozzo esseri presente? promettimi che il magnete me lo dai lo stesso, lo vogghiu anche se non esistono più parti metalliche dentro le auto, lo attacco sulla carrozzeria. certo se ci facevate entrare padre pio in un angoletto, magari funzionava pure come telepass :DDD

Viola ha detto...

Ma certo Daniele, uno per te è già messo da parte!;)

Viola ha detto...

Luce delle mie orecchie, ma certo che te ne tengo uno. Spero però tu possa venire a trovarmi col tuo bel cavallo bianco e la tutina tutta azzurra almeno la prossima settimana!
Zempre Tua

Anonimo ha detto...

...perché le note in Italia si chiamano "Do, Re, Mi"? Fu un monaco dell'abbazia di Pomposa, Guido d'Arezzo, che nel XI secolo risolse il problema di come memorizzare meglio le note musicali (allora associate a lettere dell'alfabeto) abbinando a esse delle sillabe. Per far ciò musicò un inno a S. Giovanni in modo che ogni verso corrispondesse a una nota della scala ascendente a sei note: UT queant laxis/REsonare fibris/Mlra gestorum/FAmuli tuorum/SOLve polluti/LAbii reatum Sancte loannes. Associò così le iniziali di ogni verso a quelle note. Questo accorgimento nel tempo rimase nei paesi latini. UT si trasformò in Spagna e Italia in DO e nel XVI secolo fu aggiunta la settima nota, il SI (forse dalle iniziali Sancte loannes).

sandrotaliani ha detto...

ma certo fatina boscaiola che vengo a trovarti con la mia tuta da metalmeccanico maremmano in sella al bianco mio destriero.
devo sempre aspettare il tuo sms? o prendo iniziative? sempre con preavviso ovvio

Viola ha detto...

Ma certo piccioncino dalle ali di cera persa, certo che puoi prendere l'iniziativa!Lo sai che mi piacciono i piccioni di una volta no? ehhh... quelli sì che ci sapevano fare!!
Sempre tua
Quaglia