FASSBINDER E L’ESTETICA MASOCHISTA di Simona Almerini



PRESENTAZIONE DEL LIBRO

FASSBINDER E L’ESTETICA MASOCHISTA
di Simona Almerini



16 Maggio. Libreria del Cinema (Trastevere). Ore 19.

Incontro con l'autrice, intervengono i critici Ilaria De Pascalis e Domenico Monetti.

Anarchico, omosessuale dichiarato, autore prolifico (30 lungometraggi in 13 anni) morto a 37 anni per overdose, la fama di maledetto di RainerWernerFassbinder eguaglia quella del suo cinema irriverente. Il leitmotiv della sua opera è rappresentato dai rapporti di potere, che non sono il risultato di un processo storico bensì di una fantasia masochista. Il saggio, utilizzando testi quali Il freddo e il crudele di Gilles Deleuze, Menzogna romantica e verità romanzesca di René Girard e In the Realm of Pleasure di GaylinStudlar, analizza in particolar modo quattro film: Le lacrime amare di Petra von Kant, Martha, Un anno con 13 lune e Querelle de Brest per dimostrare che, indipendentemente dall’appartenenza socio-culturale, dall’identità e dall’orientamento sessuale, tutti i rapporti d’amore sono soggetti alla logica del dominio.

Simona Almerini (Novara, 1977) vive a Roma dove si è laureata in critica cinematografica presso il DAMS dell’Università degli Studi Roma Tre. Scrive sceneggiature, testi teatrali e racconti. È redattrice della rivista di informazione culturale “Inscena” e collabora con la rivista di  “Cinemasessanta”.

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